3 magiche lettere: KPI – key performance indicator, ma cosa sono in realtà ?

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“I dipendenti potranno anche essere la nostra più grande passività, ma le persone sono la nostra più grande opportunità”
Peter F. Drucker (2002)
 
Prendiamo spunto dalla citazione di Drucker, per approfondire il concetto già espresso in un precedente nostro post del blog, relativo alla Valorizzazione del Capitale Umano quale elemento fondamentale nel bilancio dei valori intangibili delle aziende.

Le risorse umane rappresentano una componente molto importante nel patrimonio di ogni impresa e, come tale, deve essere tutelata e valorizzata, nell’interesse stesso dell’azienda.

Ad azioni dirette alla tutela del capitale umano (turnover, analisi clima aziendale etc…), l’azienda deve associare un percorso di valorizzazione delle proprie risorse, e per fare questo è fondamentale che disponga e valuti le caratteristiche in carico a ciascun individuo.

Il processo di valutazione mira ad indagare il rendimento della persona in termini di risultati e comportamenti, caratteristiche professionali e personali.

Un passo fondamentale nella strutturazione di un efficace sistema di valutazione è la corretta definizione dei KPI (Key Performance Indicators) ovvero degli indicatori di performance che permettano di misurare gli aspetti da valutare.

Benché non esistano dei parametri fissi che possano essere applicati a qualunque realtà, possiamo dire che, per poter valutare le risorse umane ci sono indicatori che possono essere definiti comuni, perché si adattano a tutti i profili, altri invece che dovranno essere definiti in modo specifico, in base a determinati altri fattori.

Per esempio, gli indicatori adattabili ad ogni profilo, possono essere la flessibilità mentale, resistenza allo stress, orientamento motivazionale, empatia, cooperatività sociale…

Per il resto, gli indicatori andranno bilanciati a seconda dell’organizzazione e degli obiettivi che si desiderano raggiungere.

I KPI aiutano, infatti, anche a definire e misurare i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati e, per questa loro caratteristica, possono essere usati come un sistema di orientamento e motivazione, dando a tutti coloro all’interno dell’organizzazione una chiara rappresentazione di cosa è importante e quali obiettivi raggiungere.

Inoltre non servono solo per verificare la performance, ma mostrano anche i progressi realizzati e la direzione degli sforzi ulteriori.

E’ importante, quindi, definire indicatori che possano correggere situazioni attuali ma, al tempo stesso, che possano pianificarne di future...